le tesi in sintesi

I

L’epoca attuale, nella quale il mercato pervade l’intera umanità, coincide con il capitalismo assoluto, essendosi il capitalismo compiutamente realizzato in un mondo in cui tutto è merce ed essendosi sciolto da ogni limite, mancando oggi l’opposizione proletaria, i migliori valori borghesi e la forza degli Stati. L’umanità mai così poco ha percepito le proprie potenzialità, mentre sarebbe incline ad una concezione multidimensionale della vita, a valori di solidarietà e comunitari ed all’armonia con la natura.

II

L’alienazione del genere umano mai nella storia ha raggiunto i livelli attuali. Il capitalismo ne è la causa, essendo suoi propri corollari lo sfruttamento (tramite il plusvalore), il parassitismo (tramite la moneta-debito), le disuguaglianze, l’ingiustizia, l’effimero ed i dissesti  ecologici. L’alienazione indotta dal capitalismo distoglie l’uomo dalle potenzialità che gli sono proprie e lo dirotta in una dimensione esclusivamente economica e di profitto in contraddizione alla sua propria essenza.

III

Nell’ epoca attuale, di pieno dispiegamento del capitalismo, l’ uomo è espressione di una forte soggettività antisociale. E nel mondo caratterizzato dalla produzione illimitata di merci, conseguenza della “logica del mercato” capitalista, l’umanità è essa stessa ridotta a merce. La iniqua distribuzione della ricchezza, l’illimitatezza della produzione e del debito monetario insiti nel capitalismo sono – oggi come in passato – alla radice delle ingiustizie sociali e dei dissesti ecologici. L’ alternativa è un’economia comunitaria fondata sulla cooperazione, sulla proprietà collettiva dei mezzi di produzione da parte dei lavoratori, su una programmazione economica espressione di una umanità non più in preda al flusso caotico di desideri indotti, ma portatrice di bisogni sobri.

IV

L’illimitatezza costituisce l’essenza del capitalismo. L’illimitatezza si declina in varie forme: della produzione; del profitto; del consumo; del debito monetario. Ma invidia, frustrazione, sofferenza e angoscia esplodono nel momento in cui il capitalismo stesso svela la sua  impossibilità di consentire a tutti il soddisfacimento dei sempre nuovi bisogni che esso artificialmente crea. Eppure gli uomini sembrano  ormai incapaci di progettare e perseguire un futuro alternativamente configurato. Per questo la lotta contro il capitalismo è non solo politica, ma anche culturale. Essa punta a liberare l’ immaginario dell’ uomo dalle catene dell’illimitatezza.

V

L’individualismo capitalistico produce un mondo ricolmo di infinite ingiustizie, miserie e oscenità, tra le quali occorre ricordare lo sfruttamento del capitale nei confronti del lavoro dipendente, caratterizzato dall’assoluta precarietà; il parassitismo monetario; la distruzione delle specificità culturali e, più in generale, del diritto alla differenza; le catastrofi ecologiche come effetto della riduzione a merce anche della natura ambientale; l’antiumanesimo, che si manifesta nella programmazione cosciente di morte per fame, nel disprezzo per la vita, nei progressivi e strutturali aumenti della disoccupazione e dell’indigenza, nell’istigazione al suicidio, nei fallimenti procurati per piccole imprese, nel progressivo aumento della povertà, nella manipolazione delle coscienze, nella destabilizzazione psichica per fasce sempre più ampie della popolazione mondiale; la giustizia irrealizzabile stanti le diseguaglianze e le feroci ingiustizie sociali nel terreno della violenza economica; una sensibilità estetica improntata all’osceno, al volgare, al brutto, al vuoto, all’astratto e al nulla.

VI

Il Capitalismo si dota di sovrastrutture per riprodurre l’illimitatezza delle sue logiche e del suo dominio. Incorporato ad esse, vi è un linguaggio sofisticato di codici, alfabeti e frequenze necessari alla manipolazione delle coscienze. Le principali sovrastrutture sono la liberaldemocrazia che presuppone la subordinazione della politica nell’economia; Lo strumento geopolitico dell’attuale imperialismo statunitense; l’apparato tecnologico, ovvero il dispositivo tecnico che riduce l’umanità a uno stadio di macchina tanto sofisticata quanto alienata. In questo progetto votato al transumanesimo è da segnalare la moderna scienza della Geoingegneria. Quest’ultima ha, tra i suoi scopi, quello di controllare i climi (a riguardo, è da segnalare il fenomeno delle scie chimiche), modificare le nicchie ecologiche naturali – con l’ausilio delle nano e bio-tecnologie -, di impiegare la natura ambientale come strumento d’offesa e di modificare la mappatura genetica degli esseri viventi, come nel caso degli OGM; le agenzie educative di massa, vale a dire gli apparati dell’Informazione e dell’istruzione; l’alimentazione in quanto imposizione di diete che garantiscono – all’uomo residente nel nord del mondo – da un lato una lunga sopravvivenza biologica e, dall’altro, una predisposizione all’indebolimento psicofisico e all’abbassamento dell’età media delle malattie croniche; la sanità in quanto sistema atto a creare una planetaria dipendenza della specie umana dai farmaci, dai vaccini e – in particolare – dagli psicofarmaci.

VII

Il capitalismo, pur essendo una realtà non soltanto economica, ha fatto dell’economia il centro del suo sistema. La dittatura del mercato rappresenta un sistema totalitario tra i più spietati che la Storia abbia mai conosciuto, con l’aggravante di essere stata imposto come un fenomeno apparentemente naturale e come tale unanimemente condiviso. Al vertice di questo sistema siedono le banche, le multinazionali e altre strutture tutte gravitanti intorno al mercato borsistico in un intreccio di interessi e poteri da combattere innanzitutto proponendo una realtà e un immaginario radicalmente diversi.

VIII

Cardini del sistema economico capitalistica sono la proprietà privata dell’emissione della moneta (moneta-debito) e lo sfruttamento della forza-lavoro (plusvalore). Alienazione, parassitismo e sfruttamento sono le tre leve dell’azione criminale del capitalismo e ne costituiscono l’essenza nichilistica. Nostro obiettivo deve essere quindi il superamento di tale sistema attraverso la realizzazione di una dimensione comunitaria che, sotto il profilo operativo, non potrà che passare attraverso l’emissione comunitaria della moneta e la proprietà solidale, cooperativa e collegiale delle realtà produttive. E’ necessario il passaggio, seppur graduale e ragionato, dalla dimensione privata a quella comunitaria con riferimento a tutti i settori chiave dell’economia. Fondamentali anche, in quest’ottica, una politica energetica che punti su fonti rinnovabili alternative a quelle fossili e la riforma del sistema educativo nell’ottica di liberare l’essere umano dai condizionamenti che il capitalismo impone all’immaginario di ciascun individuo fin dalla più tenera età.

IX

Lo sviluppo distruttivo del capitalismo è legato ad un’idea di progresso contraddittoria ed incompatibile con l’emancipazione umana: presuppone uno sviluppo infinito, che si realizza però in un mondo finito; si propone come garanzia di prosperità, quando invece è basato sul debito della moneta e su elevate tassazioni; afferma di produrre ricchezza, ma in realtà di questa usufruisce solo una minima parte della popolazione mondiale; impoverisce tutte le classi subalterne ed in generale tutta l’umanità.

X

Per uscire dal giogo del capitalismo e riconciliare l’umanità con la sua natura spirituale, occorre una coscienza attiva che ponga al centro la possibilità dell’uomo di trasformare la realtà. Alcune condizioni sono: il ripristino del concetto di animale sociale, della dimensione comunitaria, del metron come argine all’illimitatezza, della visione dialettica della storia, della carica della coscienza infelice borghese e di quella agonistica contrastiva dello schiavo salariato, del primato della politica sull’economia e la promozione di un mondo multipolare.

XI

Ringiovanire il mondo per tornare a vivere una vita autentica. Dobbiamo guardare al futuro reincantando il mondo come luogo di immediata progettualità, come prassi trasformatrice, come possibilità di un’ulteriorità nobilitante, perché nobile è quella coscienza che ricerca nell’umanità il buono, il giusto e il bello, cioè la Verità come stella polare che orienti ogni comunità all’armonia tra persone libere. Studio rigoroso, amore come dono gratuito e reciprocità, passione disinteressata e azione politica sono i capisaldi del ringiovanimento del mondo. Il risveglio della coscienza e il sogno dell’utopia sono il ponte rivoluzionario tra l’interiorità rinnovata e la nuova realtà comunitaria, la cui luce irradierà l’aurora di una nuova Era. Non potrà esservi libertà finché vi sarà capitalismo.